Fatima Bhutto scrive di una relazione abusiva e di un legame con un animale. Entrambe le cose insieme.
Domanda: quando è stata l'ultima volta che un memoir ti ha fatto pensare a qualcosa che non ti aspettavi?
La Los Angeles Review of Books ha recensito questa settimana il nuovo libro di Fatima Bhutto, descrivendo un'opera che indaga due cose contemporaneamente: una relazione umana abusiva e un legame sostenente con qualcosa di non umano. I due termini di quell'equazione si illuminano a vicenda in modi che il critico descrive come rari e necessari.
Negli ultimi anni c'è stata un'esplosione di scrittura sul legame tra umani e animali — non quello sentimentale, ma qualcosa di più complicato: la domanda su cosa impariamo di noi stessi quando prestiamo attenzione a forme di essere che non assomigliano alla nostra.
Bhutto, scrivendo da una posizione in cui il potere familiare e la violenza politica fanno parte del paesaggio di sfondo, aggiunge uno strato che pochi scrittori di natura possono offrire: quello di qualcuno che conosce il danno dall'interno.