Judith Curr lascia HarperCollins, e i libri le mancheranno
Esiste un tipo particolare di editor — non il più visibile, raramente quello che tiene discorsi — che costruisce un catalogo non inseguendo le tendenze, ma credendo in cose che gli altri non hanno ancora notato. Judith Curr, che andrà in pensione da HarperCollins il 29 maggio, è questo tipo di editor.
Per otto anni, Curr ha guidato l'HarperOne Group, che comprende HarperOne, Amistad e HarperCollins Español. Il catalogo che lascia include Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy — un libro illustrato per adulti che ha venduto milioni di copie senza che nessuno se lo aspettasse; Finding Me di Viola Davis; e libri di Papa Francesco e, più di recente, di Papa Leone XIV.
Cosa succede quando qualcuno come lei se ne va è difficile da quantificare. Il comunicato stampa dice che non è stato annunciato alcun successore. Da qualche parte in un mucchio di manoscritti, un libro che Curr avrebbe difeso aspetta di essere notato da chi verrà dopo — che sarà diverso, noterà cose diverse, crederà in libri diversi.
L'editoria è sempre dipesa dagli individui: da una persona sola in una stanza che legge qualcosa e decide che conta. Curr ha dedicato otto anni a un catalogo che ha costantemente creduto che i libri potessero raggiungere lettori che non venivano ancora raggiunti. Questo è, nel linguaggio dell'industria, un buon lascito editoriale.