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Kiran Desai Torna Dopo Vent'anni Con un Romanzo Sull'Amore Impossibile

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Valentina Ríos
· 3 min di lettura
Kiran Desai Torna Dopo Vent'anni Con un Romanzo Sull'Amore Impossibile

Certi libri rimangono incollati ai palmi delle mani. Ho letto L'eredità della perdita di Kiran Desai su un treno verso sud e l'ho terminato in uno di ritorno, senza mai riuscire a posarlo. Era il 2007 e Desai aveva appena vinto il Man Booker Prize diventando la più giovane donna mai premiata. Aveva venticinque anni.

Poi venne il silenzio.

Vent'anni sono tanti per aspettare un secondo romanzo. Abbastanza per convincersi che non arriverà più nulla. Per accettare, con quella rassegnazione dolce che i lettori imparano, che quel primo libro straordinario era forse tutto ciò che avremmo avuto. E poi, quasi senza preavviso: La solitudine di Sonia e Sunny arriva al mondo. Kiran Desai è tornata.

Il romanzo — stando a chi l'ha già letto — è una storia d'amore che si rifiuta di consolare. Sonia e Sunny sono due persone intrappolate nell'impossibilità di stare insieme e nell'impossibilità pari di non esserlo. Desai porta la stessa precisione clinica del suo esordio e aggiunge qualcosa di più oscuro: la consapevolezza che la solitudine non sempre si guarisce con la compagnia.

Il mondo letterario ha notato. Finalista al Man Booker Prize 2026, il romanzo è apparso quasi su tutte le liste dei migliori libri dell'anno prima ancora che l'anno finisse.

Penso a cosa significhi tornare con un secondo romanzo dopo due decenni. Elena Ferrante si faceva più feroce ad ogni ritorno dopo i suoi anni di silenzio. Clarice Lispector scriveva sempre come se fosse l'ultima volta. Desai appartiene a quella stirpe di scrittrici che non pubblicano per restare visibili, ma perché non riescono più a tacere.

C'è qualcosa che mi commuove particolarmente in questo ritorno: che La solitudine di Sonia e Sunny sia un romanzo d'amore che non evita il dolore. Che non cerca conforto. Esattamente quello che L'eredità della perdita fece vent'anni fa.

Leggilo. Prima che qualcuno ti racconti il finale.