Go Gentle, il ritorno di Maria Semple con la benedizione di Oprah
Ci sono libri che si aspettano come amici scomparsi troppo presto. Quando nel 2012 uscì Dove sei, Bernadette? — quel romanzo epistolare brillante e caotico su un'architetta in crisi a Seattle — molti lettori ebbero la certezza di aver incontrato qualcosa di speciale. Poi Maria Semple quasi sparì. Quattordici anni dopo, è tornata.
Go Gentle entra questa settimana nelle classifiche americane con il marchio di Oprah's Book Club. Toni Morrison lo sapeva — il suo Beloved raggiunse dimensioni che forse da solo non avrebbe trovato. Ora Maria Semple entra in quella compagnia.
Cosa sappiamo di Go Gentle? Appena abbastanza: una famiglia che si sfalda, un viaggio, la commedia dolorosa di chi non può più fingere che vada tutto bene. Semple ha il dono raro di provocare il riso e qualcosa come il dolore nella stessa frase. Penso a L'amica geniale di Elena Ferrante, a come l'amicizia femminile possa essere allo stesso tempo la cosa più bella e quella più distruttiva.
Ciò che distingue le scelte di Oprah è che non ha mai cercato libri comodi. Il suo gusto ha una storia — spazio uguale per la testimonianza sociale e il ritratto intimo, purché la scrittura sia onesta.
Sono contenta che Semple abbia impiegato quattordici anni. I romanzi scritti di fretta si leggono in un giorno e si dimenticano il giorno dopo. Quelli che maturano lentamente — come Il lungo petalo del mare di Isabel Allende — hanno una texture diversa. Sanno di qualcosa di reale.
Se non conoscete ancora Semple, cominciate da Dove sei, Bernadette? — ve lo prometto: leggerete le prime venti pagine e non riuscirete più a smettere.