The Nanny Diaries diventa una serie Netflix — con Scarlett Johansson alla produzione
Ricordi quando Scarlett Johansson era Annie, la studentessa universitaria senza soldi che badava al terribile Grayer X per la spaventosa Signora X dell'Upper East Side? Era il 2007. Johansson aveva 22 anni e il film di The Nanny Diaries era, secondo molti critici, "corretto". Né buono né cattivo. Corretto.
Netflix vuole ora recuperare quell'universo — quello delle dinastie dell'Upper East Side, degli appartamenti da dieci milioni di dollari e del lavoro invisibile che li mantiene in vita — ma questa volta come serie. E Johansson non sarà Annie. Sarà produttrice esecutiva.
Il progetto è in sviluppo: le sceneggiatrici Amy Chozick e Jenny Bicks guidano il progetto con Greg Berlanti come produttore. Il romanzo originale di Emma McLaughlin e Nicola Kraus, pubblicato nel 2002, era un fenomeno: una satira dell'alta borghesia newyorkese raccontata dall'interno. Prima che il "lavoro di cura" esistesse come categoria politica, il libro lo narrava già con humour tagliente.
Il formato serie consente di esplorare le contraddizioni in profondità. Mary McCarthy aveva fatto qualcosa di simile negli anni Sessanta con The Group: donne privilegiate esaminate spietatamente dall'interno. Nessun titolo, nessuna data di uscita. Il romanzo originale resta una radiografia perfetta di una certa classe sociale quando crede che nessuno la guardi. Spoiler: qualcuno guarda sempre.