Han Kang vince il Premio NBCC per la narrativa, e altre inevitabilità letterarie
C'è una certa comicità nella cultura dei premi letterari: una romanziera vince il Nobel, e diciotto mesi dopo i circoli dei critici americani arrivano alla stessa conclusione. Han Kang ha vinto il Premio Nazionale dei Critici di Libri (NBCC) per la narrativa 2026 con We Do Not Part — tradotto dal coreano da e. yaewon e Paige Aniyah Morris — un risultato annunciato il 26 marzo che non ha sorpreso nessuno tra quelli che stavano seguendo la scena.
L'NBCC è, a mio avviso, il più credibile dei premi letterari americani. Votano i critici, non le celebrità o i comitati incaricati di rappresentare qualcosa. Il risultato è che si tendono a premiare libri davvero letti, non libri che suonano bene in un comunicato stampa. We Do Not Part è ambientato in parte nelle conseguenze del massacro di Jeju del 1948 — una delle atrocità più soppresse del Novecento — ed è un romanzo sul lutto, la memoria storica e il silenzio particolare che cade sulle catastrofi quando i potenti decidono che non si deve parlarne. Un libro molto silenzioso su un argomento molto rumoroso.
Quello che l'NBCC fa particolarmente bene quest'anno è nominare i traduttori. e. yaewon e Paige Aniyah Morris condividono il riconoscimento per la narrativa, e il premio per la traduzione — il Barrios Book in Translation Award — è andato a Sad Tiger di Neige Sinno. Quando il circuito dei premi nota la traduzione, è almeno un inizio.
Il resto del palmarès 2026 è rivelatore. Karen Hao ha vinto la Saggistica con Empire of AI. Quinn Slobodian ha vinto la Critica con Hayek's Bastards. E Arundhati Roy — la cui presenza questo mese comincia a sembrare d'obbligo — ha preso l'Autobiografia. È un buon anno per essere Arundhati Roy.
La narrativa di Han Kang non ha bisogno di altri premi. Ha bisogno di più lettori. L'NBCC può contribuirci — anche se in un panorama mediatico in cui i romanzi letterari competono con tutto il resto, l'annuncio di un premio è una finestra breve, non una garanzia. Se We Do Not Part troverà il pubblico che merita, o soltanto quello che sapeva già che lo meritava, è la domanda che conterà di più tra cinque anni rispetto al premio stesso.