Cosa resta di una generazione quando la storia cerca di cancellarla? Poesia queer, AIDS e memoria
Cosa resta di una generazione quando la storia cerca di cancellarla?
Questa è la domanda che non riuscivo a lasciare dopo aver letto un’intervista pubblicata questa settimana su Electric Literature tra due poete queer il cui lavoro sta facendo qualcosa di necessario: riscrivere i morti dell’AIDS all’esistenza. Steven Reigns è il primo Poeta Laureato di West Hollywood e autore di Outliving Michael (2025), un memoir-in-poesie per il suo amico Michael Church, morto di AIDS nel 2000. Sara Youngblood Gregory è giornalista e poetessa; il suo esordio Dead Boys in Space (maggio 2026) usa la fantascienza per riscrivere una storia che la sua generazione non ha vissuto, ma porta nel corpo senza saperlo.
Questi due libri sono opposti che si completano. Reigns scrive dalla memoria diretta: “Non ho conosciuto l’omosessualità senza la minaccia della morte, né il sesso senza la minaccia della sieroconversione.” Gregory scrive dall’assenza di quella memoria: nata alla fine degli anni Novanta, quando la crisi era già storia. Ma invece di fingere che quell’assenza non conti, la trasforma in forma. I suoi poemi GRID — sì, come in GRID: Gay-Related Immune Deficiency — usano vincoli tipografici per specchiare il contenimento implicito in quella storia.
Una domanda diretta: quanti libri sull’epidemia di AIDS hai letto che non fossero scritti da sopravvissuti? Dead Boys in Space arriva a colmare un vuoto che molti di noi non sapevano di avere.
Ciò che mi colpisce di più in entrambi i progetti è l’insistenza sull’amicizia come forma di amore queer irriducibile al desiderio sessuale. Reigns critica come la società etero sessualizzi gli uomini gay persino nel lutto. Gregory costruisce mondi speculativi dove gli uomini gay non muoiono di AIDS. Cosa significa immaginare un universo del genere? Significa capire che la fantascienza non è mai stata solo intrattenimento: è sempre stata anche un manuale di sopravvivenza.
La stagione del Pride arriva, e con essa queste due raccolte che mostrano la poesia queer americana 2025-2026 in uno dei suoi momenti più vitali. La domanda è chi sta prestando attenzione al di fuori del genere.