Il Premio Whiting nomina dieci scrittori emergenti per il 2026
C’è qualcosa di discretamente coraggioso nel Premio Whiting. Dà denaro agli scrittori prima che siano famosi, prima che il mercato ne abbia confermato il valore. Questa settimana, la Fondazione Whiting ha annunciato la sua classe 2026: dieci scrittori in narrativa, poesia, saggistica e teatro, ciascuno con 50.000 dollari.
I premiati in narrativa sono Elaine Castillo, Hilary Leichter e Lara Mimosa Montes. Castillo ha rivelato con il suo romanzo d’esordio un’ambizione formale rara; Leichter si è costruita una reputazione per una prosa strutturalmente avventurosa senza mai perdere il suo nucleo emotivo. In poesia, i premi vanno a Hajar Hussaini, Brittany Rogers e Alison C. Rollins. Hussaini scrive dalla diaspora afghana con intensità lirica e peso storico.
I premiati in saggistica — Negar Azimi, Karen Hao e Carvell Wallace — rappresentano l’ampiezza di ciò che la saggistica seria è diventata. Il giornalismo di Hao sull’intelligenza artificiale è stato tra i più importanti degli ultimi anni. Il premio teatrale va a Celine Song, il cui film Past Lives le ha dato attenzione internazionale.
Ciò che questa lista suggerisce, nel complesso, è che la scrittura più vitale sta accadendo ai margini del genere, negli spazi tra le forme, in voci che hanno spesso dovuto lottare per il riconoscimento istituzionale.