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Whoopi Goldberg apre il suo imprint editoriale: il libro conta ancora?

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Dani Carrasco
· 3 min di lettura
Whoopi Goldberg apre il suo imprint editoriale: il libro conta ancora?

Quando avete saputo che Whoopi Goldberg lancerà il suo imprint editoriale, qual è stata la vostra prima reazione? Scetticismo? Curiosità misurata?

L'attrice, comica e co-conduttrice di The View ha annunciato questa settimana che entrerà nel mondo editoriale con un imprint proprio. Ancora nessuna lista di titoli, nessun editor confermato — ma il segnale è chiaro: Whoopi vuole fare libri.

Non è sola in questo impulso. Negli ultimi mesi, le celebrità hanno colonizzato l'editoria con un'energia che mescola vanità, convinzione e, a volte, qualcosa di genuinamente interessante. Tucker Carlson ha lanciato il suo imprint con Skyhorse per dare piattaforma a figure come Russell Brand. Lil Jon ha delle memorie in uscita questo autunno. Oprah è di fatto l'editrice più potente d'America da decenni.

La lettura cinica: le celebrità vedono nel libro un oggetto di legittimazione che nessun podcast può sostituire. Pubblicare un libro dice ancora ho qualcosa che vale la pena preservare. Ma esiste anche la lettura più ottimistica: se le celebrità vogliono fare libri, è perché i libri contano ancora. Il sintomo resta rivelatore: quando qualcuno del calibro di Whoopi Goldberg decide di fare libri, il libro come oggetto culturale non è morto.