Il pittore dei Khmer rossi
Di Nath, Vann
Pubblicato da ADD Editore
Italian
2018
ISBN 9788867832026
eBook
Informazioni su questo libro
In questo memoir, uno dei sette sopravvissuti delle quindicimila persone torturate e uccise nella prigione S-21 Tuol Sleng dei Khmer rossi, racconta la propria storia e quella del perverso e paranoico regime di Pol Pot.
Vann Nath era un pittore e il potere dell'immagine gli salvò la vita. È stata ritrovata la lista di prigionieri su cui campeggiava la scritta «distruggere» e dove il suo nome era stato sottolineato di rosso e affiancato da alcune parole: «tenere e usare».
Da quel giorno il regime chiese a Vann Nath di dipingere ritratti di Pol Pot e questo gli permise di giungere vivo al 1979, quando la dittatura venne rovesciata. Vann Nath lavorò all'apertura del Museo del genocidio, all'interno della prigione S-21, e nei decenni successivi ripercorse coraggiosamente gli orrori del regime, dipingendo ciò che ricordava degli arresti, delle torture, degli omicidi.
Paradossalmente, nell'immenso sterminio che costò la vita a un terzo della popolazione cambogiana, i Khmer rossi risparmiarono proprio colui che con la sua arte poteva riprodurre in immagini ciò a cui aveva assistito.
Vann Nath ha testimoniato al Tribunale speciale della Cambogia per la persecuzione di crimini commessi durante il periodo della Kampuchea Democratica, noto come Tribunale speciale per i Khmer rossi, e i suoi dipinti sono stati usati come prove, contribuendo alla condanna all'ergastolo di Duch, il feroce direttore della prigione, per tortura, stupro, omicidio e crimini contro l'umanità.
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